Gravidanza · Ostetricia

Perdite in gravidanza: quando preoccuparsi

Non tutte le perdite sono uguali: alcune sono il segno che il corpo sta lavorando bene, altre richiedono attenzione immediata. Una guida chiara per orientarsi.

Donna in gravidanza seduta sul divano con le mani sul pancione — perdite in gravidanza
Gravidanza · Dott. Claudio Rossi · 10 aprile 2026 · 8 min di lettura

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti. È naturale che ogni novità generi apprensione, e le perdite vaginali sono tra i motivi più frequenti di consulto ginecologico. Non tutte le perdite sono uguali: alcune sono il segno che il corpo sta lavorando bene, altre richiedono attenzione immediata.

1. Perdite bianche (leucorrea gravidica)

È normale osservare un aumento di secrezioni biancastre o trasparenti, senza odore. Questo fenomeno, la leucorrea gravidica, è causato dall'aumento degli estrogeni e serve a mantenere l'equilibrio del microbiota vaginale e a ridurre il rischio di infezioni. Si tratta di una delle modifiche fisiologiche più comuni nelle visite in gravidanza.

Quando segnalarle al medico

Sospetta Candida

Se diventano simili a "ricotta", con prurito o bruciore intenso.

Sospetta Vaginosi batterica

Se hanno un odore sgradevole (tipo pesce) e colore grigiastro.

Sospetta infezione (gonococco/clamidia)

Se sono verdastre, purulente o associate a bruciore durante la minzione.

2. Perdite di sangue: cosa sapere

Il sanguinamento interessa circa il 20–25% delle gravidanze. Anche se spesso si risolve positivamente, va sempre valutato dal ginecologo.

Primo trimestre: la minaccia di aborto

Nelle prime 12 settimane, piccoli spotting possono dipendere dall'impianto dell'embrione — che avviene molto precocemente, intorno alla 6ª–8ª settimana dall'ultima mestruazione — o da fragilità capillare cervicale. Tuttavia, se il sangue è accompagnato da crampi addominali, si parla di minaccia di aborto.

Cosa fare: un'ecografia transvaginale e il dosaggio delle beta-hCG sono i passi fondamentali per verificare la vitalità dell'embrione.

Secondo e terzo trimestre: segnali più seri

In questa fase, il sanguinamento può indicare condizioni che richiedono assistenza ospedaliera:

Minaccia di parto prematuro

Sangue associato a contrazioni regolari o dolore lombare ritmico, tra la 22ª e la 36ª settimana.

Placenta previa

Sangue rosso vivo, abbondante e senza dolore.

Distacco di placenta

Una vera emergenza. Il dolore è intenso e continuo, l'utero appare rigido e il sangue può essere scuro — o a volte assente, se rimane raccolto internamente.

3. Perdita di liquido: la rottura delle membrane

Il liquido amniotico protegge il bambino per tutta la durata della gravidanza. La sua fuoriuscita — la cosiddetta rottura delle acque — può essere improvvisa oppure manifestarsi come un lento gocciolamento difficile da riconoscere.

Come distinguerlo dall'urina?

Svuota la vescica e indossa un assorbente pulito. Se dopo pochi minuti, camminando, l'assorbente si bagna di un liquido acquoso e trasparente che non riesci a trattenere, è probabile che si tratti di liquido amniotico.

La rottura delle membrane richiede sempre una valutazione medica tempestiva. Il liquido amniotico svolge un ruolo protettivo contro le infezioni, e la sua fuoriuscita — anche parziale — rende opportuno un controllo per escludere rischi per la madre e per il feto. Che tu sia a termine o meno, in caso di sospetta perdita di liquido è opportuno recarsi al punto nascita per una valutazione, senza aspettare le contrazioni.

Hai dubbi su una perdita in gravidanza?

Non aspettare: un controllo tempestivo permette di chiarire il quadro e proseguire la gravidanza con serenità.

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Le domande più frequenti

Sangue scuro o marrone: devo preoccuparmi?

È sangue "vecchio", già coagulato e ossidato. Spesso è meno allarmante del rosso vivo — può indicare un piccolo ematoma in riassorbimento — ma va comunque segnalato al ginecologo per escluderne le cause.

Ho avuto uno spotting dopo un rapporto sessuale. È normale?

È molto comune in gravidanza, per via della maggiore fragilità dei capillari del collo dell'utero. Se lieve e di breve durata, di solito non è preoccupante. Riferiscilo comunque al tuo ginecologo alla prima occasione.

Ho la placenta previa: posso avere rapporti sessuali?

In genere sono controindicati, perché la stimolazione cervicale può provocare sanguinamento. La gestione dipende dal tipo di placenta previa e dalla presenza di episodi precedenti: il tuo ginecologo ti indicherà le limitazioni specifiche per la tua situazione.

Ho avuto un aborto in passato. Il rischio che accada di nuovo è alto?

Un singolo aborto spontaneo non aumenta il rischio nelle gravidanze successive. La maggior parte delle donne che ha avuto un aborto porta poi a termine una gravidanza sana. Quando si verificano due o più aborti consecutivi si parla di abortività ricorrente, una condizione che merita un percorso diagnostico mirato.

Come faccio a distinguere una perdita di liquido dall'urina?

In gravidanza avanzata le perdite urinarie da sforzo sono frequenti e possono trarre in inganno. Il test pratico dell'assorbente è un primo orientamento utile, ma se hai il minimo dubbio recati al punto nascita: esistono test specifici in grado di rilevare la presenza di liquido amniotico in pochi minuti, con certezza.

Quando recarsi immediatamente in pronto soccorso

Non aspettare e cerca assistenza immediata se avverti:

  1. 1

    Sanguinamento abbondante (simile o superiore a un ciclo mestruale abbondante).

  2. 2

    Dolore addominale forte e continuo.

  3. 3

    Utero rigido o dolente al tatto.

  4. 4

    Riduzione dei movimenti fetali.

  5. 5

    Sospetta perdita di liquido amniotico, specialmente prima della 37ª settimana.

  6. 6

    Febbre alta associata a perdite vaginali.

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Nella maggior parte dei casi, un controllo tempestivo permette di risolvere il dubbio e proseguire il percorso con serenità. Il tuo ginecologo è lì per questo: non avere timore di fare una domanda in più.