Fertilità
Fecondazione eterologa e ovodonazione: per chi è indicata e cosa aspettarsi
- Dirigente medico Ospedale Cervello
- Consulenza in studio a Palermo
- Follow-up della gravidanza
Dott. Claudio Rossi, specialista in Ostetricia e Ginecologia
Quando la riserva ovarica è molto ridotta o le ovaie non funzionano più, gli ovociti donati permettono di ottenere una gravidanza con probabilità più alte, perché la qualità dell'ovocita dipende dall'età della donatrice.
Data di pubblicazione: 5 novembre 2026. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026.
Quando la riserva ovarica è molto ridotta o le ovaie non funzionano più, gli ovociti propri possono non essere più in grado di dare una gravidanza, anche con la PMA. La fecondazione eterologa con ovociti donati permette in questi casi di ottenere una gravidanza con probabilità più alte, perché la qualità dell'ovocita dipende dall'età della donatrice, che è giovane.
Non eseguo direttamente la tecnica: ti aiuto a capire se è il percorso giusto per te, ti oriento verso un centro autorizzato e ti seguo prima del trasferimento e durante la gravidanza.
Che cos'è la fecondazione eterologa
La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA) che utilizza gameti di un donatore o di una donatrice anonimi:
- eterologa femminile (ovodonazione): ovociti donati, fecondati con il seme del partner;
- eterologa maschile: seme donato;
- doppia donazione: ovociti e seme donati.
In Italia è consentita dalla sentenza n. 162/2014 della Corte costituzionale e si esegue solo in centri autorizzati, iscritti al Registro nazionale PMA dell'Istituto Superiore di Sanità.
Per chi è indicata l'ovodonazione
- Insufficienza ovarica precoce (menopausa precoce), spontanea o dopo chemioterapia, radioterapia o interventi sulle ovaie.
- Riserva ovarica gravemente ridotta, soprattutto dopo i 40-42 anni, quando la stimolazione produce pochi ovociti o nessun embrione.
- Ripetuti fallimenti della PMA con ovociti propri, legati alla qualità degli ovociti.
- Malattie genetiche trasmissibili della donna, quando non si possono utilizzare i propri ovociti.
Bassa riserva non significa sempre eterologa. Un valore di AMH basso, da solo, non basta per decidere: contano soprattutto l'età e la risposta alle stimolazioni precedenti. Molte donne sotto i 40 anni con riserva ridotta hanno ancora possibilità concrete con i propri ovociti. Per questo la scelta va fatta dopo una valutazione completa, non su un singolo esame.
Quali sono le probabilità di successo
Secondo il Registro nazionale PMA dell'ISS, nel 2022 in Italia i cicli con ovociti donati sono stati oltre 11.500 e hanno portato a una gravidanza nel 39,1% dei trasferimenti. Nei cicli con ovociti propri a fresco la percentuale era del 27,3% considerando tutte le età, e scende progressivamente con l'aumentare dell'età della donna.
Con gli ovociti donati, invece, l'età della ricevente pesa molto meno sul risultato, perché la qualità dell'ovocita è quella della donatrice. Per questo, dopo i 40-42 anni, l'ovodonazione offre probabilità di gravidanza nettamente più alte rispetto agli ovociti propri.
Alcune precisazioni oneste:
- le percentuali si riferiscono alla gravidanza per singolo trasferimento, non alla nascita di un bambino;
- se dal ciclo si ottengono più embrioni, quelli congelati permettono altri trasferimenti e la probabilità complessiva aumenta;
- ogni centro ha i propri risultati: è giusto chiederli, distinguendo tra gravidanze e nascite.
Come si svolge il percorso
- Consulenza e valutazione: storia clinica, esami della coppia, valutazione dell'utero con ecografia ed eventualmente altri esami, consulenza genetica quando indicata.
- Preparazione dell'endometrio: la ricevente non fa stimolazione ovarica. Assume una terapia ormonale per preparare l'endometrio, controllata con ecografie.
- Fecondazione in laboratorio: gli ovociti della donatrice vengono fecondati con il seme del partner.
- Trasferimento dell'embrione: procedura breve, di solito senza anestesia. Le linee guida raccomandano di trasferire un solo embrione per ridurre il rischio di gravidanza gemellare.
- Test di gravidanza e controlli successivi.
In Italia gli ovociti provengono per lo più da banche estere certificate e sono congelati.
La gravidanza dopo ovodonazione: perché va seguita con attenzione
Le gravidanze ottenute con ovociti donati hanno un rischio più alto di ipertensione in gravidanza e preeclampsia rispetto alle gravidanze spontanee, e il rischio aumenta con l'età della ricevente. Possono essere più frequenti anche il parto pretermine e il taglio cesareo.
Per questo prima del trasferimento è importante valutare lo stato di salute generale (pressione, peso, glicemia, tiroide, eventuali malattie croniche). In gravidanza servono controlli più ravvicinati della pressione e uno screening della preeclampsia nel primo trimestre: se il rischio risulta alto, si valuta una profilassi con aspirina a basso dosaggio. Nel corso della gravidanza le ecografie e il Doppler aiutano a controllare la crescita del bambino e il funzionamento della placenta. Gravidanza a rischio a Palermo
Il mio ruolo
- Prima: valuto se l'eterologa è davvero indicata o se ci sono ancora possibilità con gli ovociti propri, completo gli esami e preparo la coppia al colloquio con il centro.
- Durante: ti oriento verso centri autorizzati e seguo la preparazione e il monitoraggio dell'endometrio quando il centro lo consente.
- Dopo: seguo la gravidanza fino al parto, con particolare attenzione ai rischi tipici dell'ovodonazione.
Chi può accedere e con quali costi
- Requisiti di legge: la legge 40/2004 consente l'accesso alle coppie maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età potenzialmente fertile, con il consenso informato di entrambi.
- Servizio sanitario: dal 1° gennaio 2025 la PMA, compresa l'eterologa, rientra nei Livelli essenziali di assistenza. In Sicilia l'accesso con il SSN prevede una quota di compartecipazione, un limite di età della donna fissato a 46 anni e un massimo di sei tentativi per coppia. Disponibilità, costi e tempi d'attesa variano da centro a centro: in consulenza vediamo insieme le opzioni aggiornate.
- Centri privati e all'estero: i costi variano molto in base al centro e al tipo di programma. All'estero (per esempio Spagna o Grecia) le regole su anonimato, accesso e scelta della donatrice sono diverse da quelle italiane.
Domande frequenti
L'ovodonazione è indicata per ogni donna con bassa riserva ovarica?
No. Dipende soprattutto dall'età e dalla risposta alle stimolazioni precedenti. Sotto i 40 anni molte donne con riserva ridotta hanno ancora buone possibilità con i propri ovociti.
Quali sono le probabilità di successo?
In Italia, nel 2022, i cicli con ovociti donati hanno portato a una gravidanza nel 39,1% dei trasferimenti (dati ISS). L'età della ricevente incide meno che con gli ovociti propri. Gli embrioni congelati permettono ulteriori tentativi.
Fino a che età si può fare?
La legge parla di età potenzialmente fertile senza indicare un limite preciso. Con il SSN in Sicilia il limite è 46 anni; i centri privati applicano criteri propri. Con l'aumentare dell'età crescono i rischi per la gravidanza, che vanno valutati prima.
La procedura è dolorosa?
No. La ricevente non fa stimolazione né prelievo di ovociti: segue una terapia per preparare l'endometrio e il trasferimento dell'embrione è rapido e di solito senza anestesia.
Ci sono rischi per la gravidanza?
Sì: è più frequente l'ipertensione in gravidanza, compresa la preeclampsia, soprattutto nelle riceventi più grandi. Per questo la gravidanza va seguita con controlli mirati.
Il bambino avrà il mio patrimonio genetico?
No, il patrimonio genetico dell'ovocita è quello della donatrice. La gravidanza però è tua: è il tuo organismo a portarla avanti e a nutrire il bambino fino alla nascita. Molte coppie trovano utile parlarne con uno psicologo prima di iniziare.
Posso conoscere la donatrice, o potrà farlo mio figlio?
In Italia no: la donazione è anonima. In altri Paesi le regole sono diverse ed è un aspetto da considerare se valuti un centro estero.
Serve il consenso del partner?
Sì. La legge 40/2004 richiede il consenso informato di entrambi. Dopo la fecondazione il consenso non è più revocabile e il partner è a tutti gli effetti genitore del bambino.
Si può fare con il Servizio sanitario in Sicilia?
Sì, la PMA eterologa rientra nei LEA dal 2025, con una quota di compartecipazione. Disponibilità e tempi d'attesa variano: in consulenza vediamo insieme le opzioni.
Quanti embrioni si trasferiscono?
Di norma uno solo, per ridurre il rischio di gravidanza gemellare, che comporta più complicanze per madre e bambini.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, Registro nazionale PMA: 18° Report attività, dati 2022.
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro: Attuazione della legge sulla PMA, dati 2022.
- Legge 19 febbraio 2004, n. 40; Corte costituzionale, sentenza n. 162/2014.
- Masoudian P et al. Oocyte donation pregnancies and the risk of preeclampsia or gestational hypertension: a systematic review and metaanalysis. Am J Obstet Gynecol 2016;214(3):328-339.
- Storgaard M et al. Obstetric and neonatal complications in pregnancies conceived after oocyte donation: a systematic review and meta-analysis. BJOG 2017;124(4):561-572.
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