Ostetricia · Approfondimento
Il monitoraggio del benessere del tuo bambino
La cardiotocografia (CTG) è un esame non invasivo che registra simultaneamente la frequenza cardiaca fetale (FCF) e l'attività uterina in tempo reale, producendo un tracciato grafico su carta o schermo.
È conosciuta anche come monitoraggio fetale elettronico o Non-Stress Test (NST) quando eseguita in gravidanza senza induzione di contrazioni. Il suo scopo principale è valutare il benessere del feto: un tracciato reattivo indica che il sistema nervoso autonomo del bambino risponde correttamente agli stimoli.
L'esame dura in genere 20-40 minuti, è completamente indolore e non comporta alcun rischio per madre e bambino.
Due trasduttori vengono fissati all'addome materno con apposite cinghie elastiche.
Rileva il battito cardiaco fetale tramite ultrasuoni a effetto Doppler. Viene applicato con un gel conduttore nella zona dell'addome dove il cuore del bambino è meglio udibile. Traduce ogni pulsazione in un segnale audio e in un grafico della frequenza cardiaca in tempo reale.
Registra la frequenza e l'intensità delle contrazioni uterine attraverso variazioni di pressione. Posizionato sul fondo uterino, misura le variazioni di tensione della parete addominale ad ogni contrazione, generando la curva dell'attività uterina (UA) sul tracciato.
I segnali dei due trasduttori vengono elaborati dal cardiotocografo e visualizzati simultaneamente su un monitor e stampati su carta millimetrata a velocità standard di 1 cm/min. Il tracciato risultante — con la curva della FCF in alto e quella dell'attività uterina in basso — viene poi interpretato dal medico o dall'ostetrica.
L'interpretazione del CTG richiede un'analisi sistematica di cinque parametri principali.
| Parametro | Valori normali | Significato |
|---|---|---|
| Frequenza di base (FCF) | 110–160 bpm | Attività autonoma del cuore fetale |
| Variabilità | 5–25 bpm | Maturità del sistema nervoso autonomo fetale |
| Accelerazioni | ≥15 bpm × ≥15 sec | Segno di benessere fetale (tracciato reattivo) |
| Decelerazioni | Variabile | Valutate per morfologia, tempistica e contesto clinico |
| Attività uterina (UA) | ≤5 contrazioni / 10 min | Assenza di tachisistolia uterina |
Ci si sdraia in posizione semiseduta o sul fianco sinistro. Il gel conduttore viene applicato sull'addome e i due trasduttori vengono posizionati e fissati con cinghie elastiche.
In gravidanza dura tipicamente 20-40 minuti. Durante il travaglio il monitoraggio può essere continuo per tutta la durata del parto, con brevi pause se la situazione clinica lo consente.
Viene consegnato un pulsante da premere ogni volta che si percepisce un movimento fetale. Questo permette di correlare le accelerazioni del battito cardiaco con i movimenti del bambino, confermando la reattività.
Se il feto è in sonno fisiologico, può non muoversi per 20-40 minuti. In questo caso l'esame viene prolungato o si stimola il risveglio fetale (es. con vibrazione esterna). È un evento comune e non necessariamente preoccupante.
La cardiotocografia è considerata sicura e priva di effetti avversi documentati per madre o feto. Utilizza ultrasuoni a bassa intensità (per il trasduttore Doppler) e un sensore di pressione passivo (per quello tocometrico): nessuna radiazione ionizzante è coinvolta.
È importante sapere, tuttavia, che la CTG ha una specificità non assoluta: può dare falsi positivi (tracciati non rassicuranti in feti sani) e, più raramente, falsi negativi. Per questo motivo il tracciato non viene mai interpretato isolatamente, ma sempre in un contesto clinico integrato: età gestazionale, anamnesi materna, dati ecografici e quadro complessivo della gravidanza.