Gravidanza · Test in gravidanza

Screening e test invasivi in gravidanza: capiamo le differenze

Guida chiara su test combinato, NIPT, amniocentesi e villocentesi: differenze, rischi e impatto emotivo.

In gravidanza è importante distinguere tra test non invasivi, che stimano il rischio di anomalie cromosomiche, e test invasivi, che forniscono una diagnosi certa ma comportano un piccolo rischio di aborto.

Test non invasivi (Screening)

I test di screening sono non invasivi e non comportano rischio di aborto. Servono a stimare la probabilità di anomalie, ma non danno una risposta certa.

  • Test combinato del primo trimestre: ecografia per la translucenza nucale + esami del sangue.
  • Test del DNA fetale (NIPT): analisi del DNA fetale nel sangue materno. Molto accurato ma resta uno screening.

Attendibilità: sensibilità, specificità, falsi positivi e falsi negativi

Uno screening ideale unisce alta sensibilità e basso tasso di falsi positivi. Un falso positivo si verifica quando il test segnala un rischio aumentato, ma il bambino è sano. Esistono anche i falsi negativi.

Per ridurre procedure inutili e preoccupazioni, nella scelta dello screening è importante privilegiare test con bassa percentuale di falsi positivi e alta sensibilità.

Test invasivi (Diagnostici)

I test diagnostici sono invasivi perché comportano il prelievo diretto di cellule fetali. A differenza degli screening, offrono una diagnosi certa.

  • Villocentesi: tra l'11ª e la 13ª settimana, prelievo di tessuto placentare.
  • Amniocentesi: dalla 16ª settimana, prelievo di liquido amniotico.

Svantaggio: piccolo rischio di aborto (≈0,1–0,3%) quando eseguiti da operatori esperti.

Come si eseguono

Entrambe le procedure si svolgono in ambulatorio, con guida ecografica continua, per evitare di pungere il bambino. La procedura è rapida e generalmente ben tollerata.

Dopo l'esame si consiglia riposo nelle 24 ore. I tempi di risposta richiedono in media circa tre settimane.

Rischio stimato per età materna

Età (anni) Down (T21) Edwards (T18) Patau (T13)
201 su 1.5001 su 10.0001 su 25.000
251 su 1.3001 su 8.0001 su 20.000
301 su 9001 su 4.5001 su 15.000
351 su 3501 su 1.2001 su 5.000
371 su 2201 su 9001 su 3.000
401 su 1001 su 4001 su 1.200
421 su 601 su 2501 su 900
451 su 301 su 1001 su 300

Fonti: Snijders et al., 1999; Morris et al., 2002.

In sintesi

  • I test di screening sono non invasivi, stimano un rischio e possono avere falsi positivi e falsi negativi.
  • Nessun test di screening ha sensibilità del 100%.
  • I test diagnostici danno certezza al 100%, ma espongono al rischio di aborto (≈0,1–0,3%).
  • Le procedure invasive sono eseguite sotto guida ecografica.
  • Gli esiti richiedono in media circa tre settimane.
  • Nella scelta dello screening conta alta sensibilità e basso tasso di falsi positivi.

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